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Oltre ai sistemi di lavorazione dello smalto appena descritti, con i quali si realizzano le tessere attraverso il taglio delle pizze, esiste un altro tipo di produzione denominato filatura che consente di ottenere tessere di dimensioni inferiori al millimetro per la realizzazione dei mosaici così detti minuti o in miniatura.
La tecnica dello smalto filato,elaborata verso il 1770 presso lo studio del Mosaico Vaticano, consiste appunto nel filare la pasta vitrea colorata in sottilissime bacchette, delle teche, di sezione rettangolare o quadrata, dalle quali si ottengono le minutissime tessere.Per la filatura vengono impiegate piastre di madritinte, cioè paste vitree colorate nella cui miscela base è presente un’alta percentuale di ossidi colorati. A seconda delle sfumature di colore che si vuole ottenere si mescolano pezzetti di madritinte diverse e si procede poi alla fusione attraverso il forno a crogiolo.
Quando la massa vetrosa si è fusa viene poi filata, cioè tirata a mano con delle pinze da fuoco, fino a che si ottiene la teca dello spessore voluto.Le teche misurano normalmente 2-3 m. di lunghezza e sezioni che vanno da 1 a 4-5 mm. Esse non richiedono ricottura e vengono lasciate raffreddare per poi essere opportunamente sezionate.
Con questo tipo di lavorazione si possono ottenere una gamma infinita di tonalità semplicemente mescolando madritinte diverse



