L'USO DELLA MALTA DI CALCE AEREA PER LA REALIZZAZIONE DI MOSAICI


In passato la calce idonea per i mosaici si produceva sotto forma di grassello, oggi invece si preferisce ottenere questa sostanza mescolando quattro parti di polvere di calce aerea spenta con tre parti di acqua fino ad ottenere una pasta morbida e bianca che bisogna poi lasciar riposare almeno tre settimane, e che dona ai mosaici stabilità e lucentezza.

Il grassello viene successivamente impastato con acqua e cariche, generalmente di sabbia e polvere di mattone, in rapporto di 1 a 2-3, si forma così una malta plastica più o meno densa, che a contatto con l’anidride carbonica si essicca e indurisce facendo presa tra i tasselli che formano il mosaico.

Infatti al termine di questa operazione chiamata di carbonatazione , la calce ritorna alla composizione chimica della roccia calcarea d partenza e le cariche aggiunte impediscono che si formino crepe e aumentano la superficie di adesione del legante.

Per uno spessore di 2-3 cm. i tempi di lavorabilità possono arrivare a sette giorni.

Per ritardarne l’indurimento bisogna seguire alcune regole: bagnare la superficie su cui si appoggia la malta e, mentre si lavora, anche la parte posteriore del supporto musivo (il disegno del mosaico) , inumidire il mosaico e coprirlo con un foglio di plastica nelle pause della posa.

Grazie a questi accorgimenti si può interrompere il lavoro ogni volta si renda necessario, e quindi si può lavorare più facilmente e velocemente, permette di evitare di dover rifare l’impasto, le uniture, la stampa e di controllare ed eventualmente correggere il lavoro.

Questo tipo di legante è utilizzato soprattutto nel metodo diretto su stucco provvisorio.

 

Royal mosaici realizza i suoi mosaici con il metodo tradizionale e si avvale dei migliori artigiani artisti dell'arte musiva